AVVISO COVID-19

05/12/2020 - 17:15

Sconsigliamo di intraprendere un percorso di addestramento per diventare pilota commerciale al momento!

Il percorso per diventare pilota richiede un investimento spesso importante da parte dalla famiglia. Abbiamo preparato questo documento in cui condividiamo la nostra conoscenza e esperienza del settore e soprattutto del mercato del lavoro per neo-piloti. L’obbiettivo di questo documento è fornire alle famiglie degli aspiranti piloti delle informazioni rilevanti, in modo da poter prendere decisioni informati.

L’impatto del virus COVID-19 sul settore dell’aviazione è estremamente difficile da prevedere. Le variabili sono ancora sconosciute, e molteplici, questo rende qualsiasi previsione che va oltre il 2020 poco affidabile. L’impatto economico dipenderà per prima cosa dalla durata e dalla magnitudine dell'epidemia, dalle misure di contenimento, dal grado di fiducia dei consumatori per fare viaggi aerei e dalle condizioni economiche in generale. Storicamente, uno dei criteri più usati e affidabili è il prodotto interno lordo (PIL). Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede una contrazione del PIL del 3% per il 2020, di gran lunga peggiore rispetto alla contrazione del PIL mondiale nella crisi finanziaria del 2008/2009.

Si tratta di una crisi senza precedenti, quindi non ci sono protocolli, ne sistemi con logaritmi che riescono, con una minima di certezza, a prevedere il futuro dell’aviazione per i prossimi anni. Quindi per poter fare una previsione utile, gli economisti usano "scenario-planning" per capire le varie possibilità economiche.

L’International Civil Aviation Organization (ICAO) ha sviluppato due scenari per ogni continente e ogni scenario contiene 3 sub-scenari. Il primo scenario (quello più' ottimista ) prevede un andamento della pandemia di forma V, che ha come caratteristiche una ripresa (relativamente) veloce. Nel caso migliore, il settore aeronautico europeo (dove l’impatto economico si rivela più catastrofico che in qualsiasi altra parte del mondo), vedrà una riduzione di capacità (posti a sedere disponibili) tra il 11% e il 21% per il 2020.

 

Fonte: ICAO

 

Lo scenario numero 2 prevede una forma U (o nel caso peggiore una forma L) dell’andamento della pandemia, con una contrazione prolungata e un recupero problematico, con la possibilità di non tornare alla crescita della linea di tendenza di prima. Qualora questo scenario diventi realtà in Europa, la riduzione della capacità delle compagnie aeree sarà tra il 42% e il 81%.

 

Aggiungiamo il fatto che solo nelle ultime 2 settimane migliaia di piloti, hostess ed altro personale sono stati licenziati in Europa. (12.000 British Airways, 3000 Ryanair, 3150 Virgin Atlantic, 4700 (da confermare) Norwegian Airlines). La perdita della stagione estiva (il periodo più importante per le compagnie charter), potrà risultare in ulteriori fallimenti di alcune compagnie aeree, già indebolite dalla crisi attuale.

Il grafico sottostante illustra la gravità della situazione per il settore aeronautico europeo.

 

Fonte: ICAO

 

Stiamo vivendo una situazione senza precedenti, e sappiamo che l’impatto più grande sarà in Europa e soprattutto nel settore del turismo e del trasporto aereo. Viviamo un momento di grande incertezza e, fino a quando non ci sarà una terapia o vaccino per combattere il coronavirus (che ci permetta di abbandonare il ‘social distancing’), le prospettive per un recupero del settore fino ai livelli del 2019 non sono all'orizzonte.

Diventa Pilota sta monitorando gli sviluppi del mercato a livello non solo europeo, ma anche mondiale. Tranne qualche eccezione (Cargo e Business Jet), non vediamo segnali che prevedano una rapida ripresa del settore.
 

In base ai dati forniti da enti professionali e in base alla nostra esperienza del mercato di lavoro per i neo-piloti in un periodo dopo-crisi, al momento sconsigliamo agli aspiranti piloti europei di intraprendere un percorso di addestramento per diventare pilota commerciale.

L’addestramento per diventare pilota commerciale ha una durata tra circa 15 mesi e 3 anni (dipende del tipo di corso di volo). Anche nel caso migliore, crediamo che (al momento) il rischio di non trovare un primo lavoro in linea dopo la scuola di volo sia troppo elevato. Anche se non esiste nessun modo per prevedere la prospettiva del mercato di lavoro tra 2 o tra 3 anni, crediamo che la domanda dalle compagnie per assumere neo-piloti non crescerà velocemente.

Storicamente le compagnie tendono ad assumere per primi i loro piloti anteriormente licenziati. Se assumono nuovi piloti, danno spesso la preferenza ai piloti in possesso del typerating e con esperienza. Per ultima categoria, accetteranno curriculum vitae da piloti senza esperienza.

In breve, ci sono tre problemi:

 

1. Ci saranno tra 5000 – 10.000 (e forse molti di piu’) piloti con esperienza in cerca di lavoro in Europa, che probabilmente (per vari motivi), verranno assunti prima della maggior parte dei neo-piloti.

 

2. Le compagnie che avranno la possibilità di ricevere aiuto finanziario dallo stato per garantire loro la sopravvivenza, sono compagnie di bandiera. Queste compagnie raramente assumono piloti con poca esperienza. Invece, le compagnie low-cost, che normalmente assumono la maggior parte dei neo-piloti, non riceveranno fondi dallo stato. In aggiunta, il loro modello di business si basa sull’ottimizzazione del ‘loadfactor’ (ovvero, di volare sempre con più passeggeri possibili). Il ‘social distancing’ è una misura devastante per la redditività dell’intero settore low cost. La loro strategia per i primi anni sarà concentrata sulla loro sopravvivenza, e non sulla crescita.

 

3. L'esperienza precedente ha dimostrato che se un pilota ha preso tutti i brevetti, ma non trova lavoro entro un anno, ha statisticamente meno probabilità' di essere assunto. Infatti le compagnie – quando assumono neo-piloti - preferiscono assumere i piloti che sono appena usciti dalla scuola di volo.

 

Nel frattempo, consigliamo di utilizzare questo periodo in modo costruttivo e di ottenere un’esperienza lavorativa. Un'esperienza lavorativa di qualunque tipo aiuta a maturare, cosa di beneficio in futuro per superare le selezioni di compagnie aeree. Un’altra opzione è frequentare l'università per ottenere una Laurea e la scuola di volo dopo l’università. Se il livello di Inglese non è ancora C2, potrebbe essere utile sfruttare questo periodo per migliorare l’inglese. Solo con un ottimo livello di inglese, gli aspiranti piloti avranno la possibilità di superare le selezioni di scuole di volo rinomate e di cadet schemes delle compagnie aeree.

 

Fonti:

https://www.icao.int/…/COV…/ICAO_Coronavirus_Econ_Impact.pdf
https://www.reuters.com/…/virgin-atlantic-job-cuts-will-hel…
https://www.forbes.com/…/how-covid-19-is-transforming-glob…/
https://www.oecd.org/economic-outlook/
https://www.youtube.com/watch?v=q52-RhpauTY
https://www.iata.org/…/covid-19-wider-economic-impact-from…/
https://www.ft.com/con…/3fe8a876-7d7c-11ea-8fdb-7ec06edeef84